Cambiare per restare fedeli.

IMPRENDITORE PROCESSI INNOVAZIONE E BENE COMUNE

Caro amico, cambiare per restare fedeli, sembra un ossimoro ma non lo è. E sai perché?
Perché non hai ancora risposto alla domanda: a cosa dobbiamo restare fedeli?

Ebbene, io ti dico che se vogliamo essere fedeli alla nostra natura di imprenditori, non possiamo far altro che cambiare e innovare in continuazione.

Roberto, ne sei sicuro? Oggi tutti gli imprenditori non sanno dire altro che: “Abbiamo sempre fatto così” e tu mi racconti che nella DNA degli imprenditori c’è il cambiamento!!!

Insisto nel dirti che gli imprenditori sono il più grande esempio di innovazione e cambiamento continuo.

Roberto, lascia stare, tu non ti senti bene. Guarda che oggi gli imprenditori danno vita al cambiamento solo quando cambiare è quasi obbligatorio, quando si è in crisi e non certo quando tutto funziona bene e tutti si adagiano sui risultati raggiunti.

Ed io ti affermo, che per un imprenditore il cambiamento è la piena fedeltà alla sua vocazione. E di questo te ne accorgi quando le imprese innovano i propri servizi, rendono tutti i collaboratori partecipi dei loro progetti, dilatano gli spazi della creatività.

Oggi, come sempre, viviamo un tempo di cambiamenti, e gli imprenditori non possono averne timore di innovare, quanto, piuttosto, restare fedeli al loro desiderio di dare servizi a tutti, generare benessere con i loro prodotti, realizzare un mondo migliore. Oggi le imprese hanno soluzioni e servizi mai pensati prima. L’impegno degli imprenditori e delle loro organizzazioni deve puntare alla condivisione di una visione di una società inclusiva e a uno sviluppo integrale della persona.

Se ricordi, un vecchio brano della Bibbia parla di Abramo, che per essere fedele alla promessa fatta a Dio dovette cambiare tutta della sua vita e lasciare la sua terra. Cosi è per l’imprenditore, se vuole essere fedele alla sua vocazione deve lasciare il certo, lo stato di “tranquillo possesso delle posizioni raggiunte” ed andare verso nuovi orizzonti di crescita.

Papa Francesco spiega questo atteggiamento quando dice di preferire il “tempo” allo “spazio”. Laddove al tempo associa un “processo” un muoversi, un nuovo fare. Mentre allo “spazio” associa quello occupato dalla propria poltrona (a volte molto grande).

Alla parola imprenditore dobbiamo sempre associare la parola “processi” per realizzare il Bene Comune.

Roberto Lorusso

Ceo & Founder duc in altum srl