Testimonianze al libro: UMILTA’ L’UNICO SOSTANTIVO DELLA LEADERSHIP

«È un periodo in cui non riesco a governare il mio tempo. Sono certo che qualcuno lo stia facendo al meglio per me. Il suo libro è semplicemente stupendo. Ed è stato molto utile per focalizzare l’attenzione su un punto che mancava al mio appello. Quanto è più bella la vita se si scopre il valore dell’umiltà! Basta un nulla per renderci felice, un soffio d’aria apre un sorriso nel cuore. Vorrei conoscerla. Donerò questo suo meraviglioso libro a tutti i miei amici veri, conscio che sarà il regalo più vero che avrò mai fatto. Messaggio inviatomi da Luca (Imprenditore edile)

«Più che una provocazione, l’umiltà, io la sento una grande meta, una tensione e un riferimento. La mappa non è il territorio e l’umiltà voglio sia la mia bussola per la rotta vera. Grazie di avermi dato l’opportunità di condividere questo apprendimento grande che spero di fare mio ogni giorno e ogni momento». Messaggio inviatomi da Viviana (Coordinatore generale e amministrativo di una azienda di trasporti).

«Caro Roberto, l’ho letto tutto d’un fiato e lo dovrò rileggere una e tante altre volte… Ciò che da preoccupazioni è l’applicazione pratica… Per essere umili bisogna essere Santi? In un momento storico nel quale i Santi non vanno molto di moda? Ti dico la verità che a me piacerebbe molto imparare ad essere umile, praticare il bene anche nella consapevolezza di correre grossi rischi.  Ma d’altronde quali alternative abbiamo? La finzione, il falso credo, l’egoismo, la cattiveria? Ecco, Roberto, se tu decidessi di avviare un percorso che aiuti le persone ad essere davvero umili considerami già iscritto. Messaggio inviatomi da Pietro (Amministratore Delegato di una azienda nel settore alimentare).

Carissimo Roberto, grazie per il tuo bellissimo dono! Da molti anni ormai diffido dei libri di management, ma questa tua riflessione rientra tra i pochi testi che vale davvero la pena di leggere! Tra poco più di un anno terminerò il mio percorso manageriale (per fine mandato) e, come è naturale, mi capita sempre più spesso di ripensare alle mie esperienze cercando di trarne qualche primo, provvisorio, bilancio: mi rendo conto che gli errori maggiori li ho commessi sempre per orgoglio, mentre quando ho espresso un po’ di umiltà ne ho ricavato sempre maggiore serenità e spesso anche qualche piccolo successo. Auguro a questo tuo lavoro tutto il successo che merita, ti abbraccio forte! Messaggio inviatomi da Nicola (CEO Società pubblica)

Caro Roberto, grazie del libro sull’umiltà nella leadership che mi hai regalato. Oggi pomeriggio l’ho letto d’un fiato trovando in esso molti spunti di riflessione su cui dovrò necessariamente lavorare nel seguito per farmi un’idea più precisa di quello che sono, che vorrei essere e imparare a comportarmi meglio come uomo nei confronti di chi mi circonda. Ciascuno di noi deve imparare a capire il suo ruolo nella vita e ciò che ci rende insoddisfatti, che ci spinge a volte a compiere azioni errate, a ricorrere all’uso della prevaricazione, dell’esercizio improprio del potere. L’umiltà è un atteggiamento intimo a cui ciascuno dovrebbe ambire. Un caro e affettuoso saluto. Messaggio inviatomi da Dino (Docente universitario)

Quello che leggo dalla pagina 61 a 70 è dinamite nel cuore di chi è disposto a cambiare, di chi accoglie queste sue parole. Lei ha chiamato il capitolo Pericoli della non umiltà, cosicché colui che ne difetta, potrebbe rendersi conto della mancanza e correggersi. Ma questo capitolo ben descrive anche il pericolo della falsa umiltà che porta con sé la superbia che è un vedersi giusto ai propri occhi. La falsa umiltà la si esercita con un atto consapevole ed è molto pericoloso perché ci si inganna. La ringrazio nuovamente per il suo dono, mi ha dato modo di riflettere e approfondire. Buonanotte. Messaggio inviatomi da Angelo (Dirigente industria farmaceutica)

Ciao Roberto, Oggi ti ho ringraziato per educazione come è giusto ringraziare un amico che ti invia un dono, ma ancora una volta ti scrivo oggi per ringraziarti di ciò che mi hai mandato e non solo per avermelo mandato. Il libro me lo sono letto questo pomeriggio tutto d’un fiato ed ho spento la radio, come raccomandavi proprio per gustarlo nel silenzio perfetto del mio studio/garage dove non mi disturba nessuno. Conserverò gelosamente il testo in formato PDF sul mio desktop, perché ritengo che certi argomenti debbono essere “ripassati” e non solamente letti attentamente. Manderò il libro ai miei figli. Messaggio inviatomi di Gianni (imprenditore informatico)

Ho letto il libro tutto d’un fiato, rispettando le indicazioni iniziali di farlo nel pieno silenzio. E’ stato un viaggio interessante … fantastico. Lo leggerò ancora, perché ho bisogno di approfondire le mie sensazioni per renderle riflessioni. Sai, come quell’Imprenditore di Roma, ne farò dono ai miei colleghi del Comitato di Direzione, per vedere cosa ne pensano. Comunque, per me è stato un viaggio, lo ribadisco, che mi ha portato a rivedere i miei atteggiamenti, i miei comportamenti all’interno del gruppo di persone che sono chiamato a guidare. Beh! La sintesi è che, comunque, ho ancora da migliorare, sebbene il risultato del mio test è 15, risultato che tu consideri sicuramente confortante, per una ricerca fruttuosa dell’Umiltà. Torneremo sull’argomento, sicuramente … Ora ti lascio augurandoti una Buona Domenica, in compagnia dei tuoi affetti. Un abbraccio fraterno mio caro amico. Messaggio inviatomi da Lucillo (un amico delle scuole superiori, dirigente in una impresa meccanica)

Gentilissimo, ho trovato il suo l’elaborato un elogio ad un tema che molto spesso viene ritenuto poco degno di argomentazione, ma che riveste punto di partenza per qualsiasi professionista, imprenditore. L’umiltà, nella società odierna, non rappresenta più un requisito indispensabile per chi è “a comando” dell’azienda. Tale qualità viene spesso categorizzata pregiudicativa verso chi la possiede. Ma è qui che si sbaglia. Per assolvere al ruolo di leader è necessario possedere, oltre il carisma e la determinazione, un’abbondante dose di umiltà contemperando stima ed Ego. La saluto con una frase che segue la mia scia di pensiero: “Chiunque tu sia, qualunque mestiere o funzione assolvi nella vita solo dimostrando di essere piccolo mostrerai la tua grandezza.” La ringrazio sentitamente per la condivisione dei sui e-book al solo scopo di divulgazione e a crescita professionale e personale. Messaggio inviatomi da Nunzia (docente universitario).

Caro Roberto, quello che scrivi lo condivido in pieno. L’umiltà non è un punto di debolezza ma di forza che garantisce una duratura leadership. È anche un modo per dare e farsi forza insieme al proprio team alimentando motivazione ed energia…Quell’unione che sfocia nel senso di appartenenza, valore intangibile che motiva più di ogni aumento di RAL. Gli imprenditori egocentrici rischiano di indurre nei collaboratori (onesti e non) sentimenti di defezione e allontanamento progressivo. Oggi io sperimento il fallimento di una famiglia imprenditoriale, di conseguenza di un management, che non è stato in grado di vedere l’azienda come bene comune ma come una petroliera dove i doni non sono riconosciuti come tali. Se pensassimo all’azienda come un insieme di anime (“sicut sint unum sint”) forse queste tristi vicende non esisterebbero. Messaggio inviatomi da Carlo (direttore finanziario di una impresa alimentare lucana).

Gentile Roberto,
Ho molto gradito il tuo libro. Io penso, anzi credo fermamente che per guardare a un rinnovamento globale, che sia aziendale, finanziario, economico e dir si voglia, sia indispensabile guardare alla base, alle fondamenta, al centro di ognuno di noi, al proprio sé. Questo richiede una onestà ed una determinazione, per non dire audacia e coraggio, che spaventano tremendamente. Ho auspicato con tutte le forze che questo lockdown potesse essere il segnale e lo starter per un vero e radicale mutamento di visione nell’uomo, negli uomini tutti, temo però che la lezione non sia stata sufficiente e tanto più grande sia l’ottusità e la cecità che avvolge la maggior parte delle persone. Personalmente ho cercato di cambiare gli occhiali per avere visioni più chiare di una realtà, non da rinnegare o demonizzare a prescindere, ma da “rivedere” per così dire, con un gioco di parole.Ti saluto con un abbraccio. La cura nelle relazioni prima di tutto! Messaggio ricevuto da Chiara (un contato di LinkedIn).

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